4 BUONI MOTIVI PER MANGIARE PIÙ COCCO

La noce di cocco è il frutto tropicale della palma di cocco (Cocus Nocifera). Questo è un albero che può raggiungere notevoli dimensioni e produce frutti freschi e profumati che trovano, largo impiego nella cucina etnica, sia a base di carne che pesce. Il cocco viene utilizzato anche nella realizzazione di bevande fresche dal sapore dolce, tuttavia il modo più comune con il quale viene consumato rimane in purezza attraverso la rottura della noce.
Il frutto è divisibile in una porzione interna cava al cui interno è presenta la cosiddetta acqua di cocco, mentre più esternamente troviamo la polpa che una volta macinata produrrà il latte di cocco. Al contrario la parte più esterna fibrosa non viene mangiata.
La pianta è originaria dell’Indonesia, ma ormai viene ampiamente coltivata anche in altri paesi tropicali asiatici, africani e sudamericani.

VALORI NUTRIZIONALI

Il cocco è un frutto molto nutriente e fornisce ben 360 Kcal per 100g, questo perchè particolarmente ricco di grassi (33g di cui 30g saturi). Inoltre per 100g di parte edibile contiene 3g di proteine e 15g di carboidrati. Tra le vitamine le più rappresentate sono quelle del gruppo B, oltre alla vit. C e alla vit. E.
Nonostante l’apporto proteico non sia particolarmente importante, il cocco possiede buone quantità di arginina, cisteina, isoleucina e treonina aminoacidi essenziali sia durante lo sviluppo che nell’età adulta. Tra i sali minerali il più rappresentato è il potassio, seguito da fosforo, magnesio, sodio, calcio, selenio e ferro.

CONSERVAZIONE

Il frutto ormai si trova negli scaffali dei nostri supermercati durante tutto l’anno, tuttavia la maggior parte del cocco importato nel nostro paese proviene da paesi come lo Sri Lanka e la Costa d’Avorio.
Rimanendo chiusa la noce di cocco può esser conservata per circa 2 settimane, mentre una volta aperta è possibile conservala in frigorifero immergendola in acqua e ghiaccio al fine di mantenere costante l’umidità, impedendo così alla polpa di seccarsi velocemente.

COME APRIRE LA NOCE DI COCCO

Per molti il deterrente principale all’acquisto è la difficoltà che si incontra nell’aprire la noce di cocco.
Scopriamo come aprirlo:
Primo passo fondamentale è quello di eliminare l’acqua al suo interno attraverso l’utilizzo di un oggetto appuntito (ad esempio un cacciavite) e un martello per bucare la parte più esterna della noce in prossimità dei suoi “occhi”. Uno volta bucata la noce sarà possibile eliminare l’acqua di cocco che prima di esser consumata andrebbe prima filtrata con un colino. Ora colpendo la noce di cocco in modo deciso nella regione equatoriale sarà facile dividere il cocco in due parti e poi in parti ancora più piccole. Ora basterà fare leva con un coltello tra guscio e polpa per far si che la parte edibile si distacchi. Basterà sciacquare il cocco e sarà pronto ad essere gustato.

Se non è chiaro, puoi vedere il video qui sotto che ti aiuterà passo-passo ad aprire la noce di cocco.

USO COSMETICO

Per le sue molteplici proprietà, anche non derivanti dal suo contenuto nutrizionale, il cocco viene definito un “alimento funzionale”. Per le sue proprietà curative superiori a qualsiasi altro olio alimentare, viene da sempre usato dalle popolazioni del Pacifico nella medicina tradizionale.
Infatti l’olio di cocco è uno dei primi rimedi naturali usato nella cura di malattie della pelle come psoriasi, eczemi o infezioni, mentre usato come olio da massaggio aiuta nella prevenzione delle rughe ed esercita un’azione idratante ed esfoliante nei confronti di mani e corpo.
L’olio di cocco viene usato anche sui i capelli ricci, secchi o sfibrati, come maschera per capelli lasciata agire per qualche minuto prima dello shampoo.
Queste innumerevoli proprietà hanno fatto si che il cocco venisse utilizzato anche nell’industria cosmetica nella produzione di cosmetici dalla profumazione intensa e dal tipico odore “dolciastro” dato dal frutto.

A livello alimentare rappresenta un ottimo e fresco spuntino da poter fare nel periodo estivo poiché possiamo aggiungerlo allo yogurt, mangiarlo a pezzi o sotto forma di farina all’interno di frullati o dolci. Anche al mattino bere una tazza di latte di cocco può rappresentare una valida alternativa al solito latte vegetale di soia o di riso troppo spesso pieni di zucchero! Nel pomeriggio potete usare latte di cocco per un ottimo e saziante frullato vegetale dal sapore fresco e diverso… Insomma…

sbizzarritevi questa estate!!!!!!!!

 


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